4 Agosto 2026 Nessun Commento How To

Come lavare la seta senza rovinarla: la guida completa alla cura del tessuto più pregiato

come lavare seta

La seta è uno dei tessuti più lussuosi e delicati che esistano. Un materiale conosciuto per la sua lucentezza e morbidezza, annoverato come uno dei più pregiati al mondo. Tanta preziosità va custodita nel modo giusto, per questo motivo è importantissimo imparare a trattare la seta secondo la procedura di lavaggio corretta per evitare di rovinare bellissimi elementi di biancheria per la casa.

In questa guida di Carillo Home c’è tutto quello che ti serve: il test da fare prima del lavaggio, i passaggi del lavaggio a mano e quelli del lavaggio in lavatrice, il trattamento della seta colorata, ingiallita o macchiata, l’asciugatura, la stiratura e la differenza fra la cura della seta da abbigliamento e quella della seta per la biancheria da letto.

biancheria da letto in seta

Tipi di seta pregiata: ad ogni seta il suo trattamento

Non tutte le sete sono uguali e non tutte le sete possono essere trattate allo stesso modo. Si sente spesso parlare di seta 60 o seta 100: questo è proprio il numero che indica la densità della seta, il peso del tessuto per unità di superficie, solitamente espresso in grammi per metro quadrato (g/m²). Le sete si distinguono, quindi, per densità e per aspetto.

La seta di gelso è la più conosciuta e diffusa: morbida, dalla naturale lucentezza, usata per creare capi d’abbigliamento di lusso e tessuti per la casa. La seta froissé presenta una texture dall’effetto stropicciato, mentre la seta cotta si distingue per densità e resistenza, ottenuta grazie ad un preciso trattamento termico. La seta antica, con il suo fascino vintage, è scelta per i progetti di restauro o il confezionamento di abiti d’epoca. Tra le varie tipologie di seta va menzionata anche la celebre seta di San Leucio, nota per la sua alta qualità e per i suoi disegni unici, spesso ispirati alla natura e alla storia italiana.

La seta ha trovato applicazione in numerosi settori, spaziando dalla moda maschile all’abbigliamento femminile e anche ai tessuti per la casa. La cravatta di seta è un accessorio spesso utilizzato in occasioni formali, che si distingue per la sua capacità di apportare un tocco di eleganza a qualsiasi abito. La camicia di seta, invece, è un capo d’abbigliamento particolarmente apprezzato dall’universo femminile: leggera e lussuosa, si adatta perfettamente sia per occasioni formali che per look quotidiani, garantendo sempre comfort e stile.

Oltre il campo dell’abbigliamento la seta ha conquistato il settore dell’arredamento ed in particolare quello delle lenzuola in fibre naturali: scegliere un elemento tessile in seta, come una coperta di seta ecru, rappresenta una scelta di lusso orientata alla pura bellezza. Innumerevoli sono poi i vantaggi del riposo su federa di seta, molto ricercata non solo per il comfort che offre durante il sonno, ma anche per i suoi benefici per la pelle e i capelli: dormire su una federa di seta può aiutare a ridurre l’attrito, prevenendo così le rughe e la rottura dei capelli.

Per fare in modo che la seta conservi sempre il suo splendore c’è bisogno di una manutenzione costante e precisa e di molta, molta attenzione, soprattutto nel caso di seta di alta qualità, indicata dal numero della densità.

Momme: l’unità che misura la densità della seta (e cambia il lavaggio)

Accanto ai grammi per metro quadrato, nel mondo della seta si utilizza una seconda unità di misura: il momme (abbreviato mm o MM). Un momme corrisponde al peso, in libbre, di una pezza di seta lunga circa 91 metri e larga circa 114 centimetri. Più alto è il numero, più il tessuto è denso, pesante e resistente.

  • Da 6 a 12 momme: sete leggerissime, tipiche di foulard, sciarpe e fodere. Richiedono sempre il lavaggio a mano.
  • Da 12 a 19 momme: la fascia più comune per camicie, abiti e biancheria da letto di buona qualità.
  • Da 19 a 25 momme: la fascia considerata ideale per federe e lenzuola, perché unisce la mano setosa a una resistenza al lavaggio nettamente superiore.

Un esempio concreto: la Federa In Seta Royal Carillo Home è realizzata in 100% seta 19 MM, Made in Italy. Una densità che la colloca nella fascia pensata per resistere ai lavaggi frequenti che la biancheria da letto richiede. La regola pratica è semplice: più bassa è la densità, più il lavaggio deve essere delicato. Un foulard da 8 momme e una federa da 19 momme non vanno trattati allo stesso modo.

Seta da abbigliamento e seta per la biancheria da letto: due cure diverse

È il punto che fa la differenza concreta. Una camicia di seta e una federa di seta hanno esigenze di manutenzione profondamente diverse, per tre ragioni: la frequenza di contatto con la pelle, il tipo di sporco che accumulano e la densità del tessuto.

 Seta da abbigliamentoSeta per biancheria da letto
Densità tipica6-16 momme (foulard, camicie, cravatte)19-25 momme (federe, lenzuola)
Frequenza di lavaggioDopo ogni utilizzo prolungato o in presenza di sudoreOgni 7 giorni circa, come una normale federa
Sporco prevalenteSudore, profumi, deodoranti, macchie accidentaliSebo, residui di skincare, capelli, cellule cutanee
Metodo consigliatoLavaggio a mano; a secco per capi strutturati o foderatiLavaggio a mano; lavatrice ammessa in rete a 30 °C sulle densità alte
StiraturaFrequente, dal rovescio, a bassa temperaturaRaramente necessaria: la mano scivolosa distende le pieghe sul cuscino
Rischio principaleAloni da sudore e deformazione delle cucitureIngiallimento progressivo da sebo e prodotti cosmetici
dormire su federa di seta

Prima di lavare la seta: etichetta e test di solidità del colore

Ogni lavaggio riuscito comincia prima di toccare l’acqua. Il primo passo è sempre leggere l’etichetta di manutenzione: indica la temperatura massima, se il capo ammette la lavatrice e se è previsto esclusivamente il lavaggio a secco. Ignorare l’etichetta è l’errore più comune e più costoso.

Il test di solidità del colore in 4 passaggi

La seta tinta, soprattutto nelle tonalità intense o nei capi stampati, può rilasciare colore. Un test di trenta secondi evita danni irreversibili:

Come fare il test di solidità del colore sulla seta

  1. Preparazione

    Inumidisci un batuffolo di cotone bianco con acqua fredda e una goccia del detersivo che intendi usare.

  2. Tamponamento

    Tampona un’area nascosta del capo: l’interno di un orlo, una cucitura, il rovescio di un volant.

  3. Tempo di attesa

    Attendi qualche minuto e osserva il batuffolo.

  4. Valutazione del risultato

    Se il cotone resta bianco puoi procedere; se si colora, lava il capo rigorosamente da solo in acqua fredda oppure affidalo a una lavanderia specializzata.

Lo stesso test va ripetuto ogni volta che cambi detersivo o smacchiatore: è il prodotto, non solo l’acqua, a far migrare il colore.

seta in lavatrice

Come lavare la seta in lavatrice

Tra i diversi metodi per lavare la seta, il lavaggio in lavatrice è quello più sconsigliato. Sarebbe preferibile evitarlo ed essere certi, leggendo bene l’etichetta che accompagna il nostro prodotto in seta, che il passaggio in lavatrice non provochi danni irreversibili. Se l’etichetta lo consente, questi sono gli accorgimenti indispensabili.

Come lavare la seta in lavatrice

  1. Scelta del programma

    Programma delicato o “seta”, con centrifuga al minimo o disattivata.

  2. Impostare la temperatura

    Temperatura bassa, non oltre i 30 °C.

  3. Scelta del detergente

    Detergente specifico per tessuti delicati, in formulazione liquida. Niente ammorbidente: andrebbe evitato perché potrebbe rovinare il tessuto.

  4. Utilizzo della rete protettiva

    Inserisci sempre il capo in un sacchetto a rete prima di metterlo in lavatrice. Fai attenzione ad avviare un carico separato: mai insieme a cerniere, bottoni metallici, jeans o asciugamani in spugna.

  5. Estrazione immediata

    Estrai subito il capo dalla lavatrice a fine ciclo, per evitare che le pieghe si fissino.

Come lavare la seta pura? La seta pura è particolarmente delicata: bisogna sempre seguire le istruzioni riportate sull’etichetta e optare il più possibile per il lavaggio a mano.

Lenzuola e federe in seta in lavatrice: si può?

Sì, a condizione che l’etichetta lo consenta e che la densità sia adeguata. Sulle sete da 19 momme in su il lavaggio in lavatrice è generalmente tollerato con programma delicato, acqua fredda, sacchetto a rete e centrifuga al minimo. Resta valida una raccomandazione: per i primi lavaggi preferisci comunque il lavaggio a mano, così da valutare come il capo reagisce all’acqua prima di affidarlo al cestello.

Un’ultima nota pratica sul carico: la seta va lavata solo con altra seta. Mescolarla a cotone, spugna o fibre sintetiche significa esporla a un attrito che, ciclo dopo ciclo, opacizza la superficie.

come trattare seta

Come lavare la seta a mano: la procedura passo dopo passo

Il lavaggio a mano della seta è il metodo più consigliato. Si può, quindi, lavare la seta in acqua? Sì, utilizzando la giusta cautela ed evitando temperature elevate.

Come lavare la seta a mano

  1. Prepara la bacinella

    Riempila con acqua fredda o appena tiepida, senza mai superare i 30 °C. Il calore è il primo nemico della fibra.

  2. Diluisci il detersivo

    Usa un detergente liquido specifico per seta a pH neutro, sciogliendolo bene in acqua prima di immergere il capo: il prodotto puro non deve mai toccare direttamente il tessuto.

  3. Immergi il capo al rovescio

    Rivoltare il tessuto protegge la superficie lucida e il colore.

  4. Massaggia, non strofinare

    Muovi delicatamente il capo nell’acqua per 3-5 minuti. Niente sfregamento, niente spazzole, niente ammollo prolungato.

  5. Risciacqua in acqua fredda

    Cambia l’acqua più volte finché non resta alcuna traccia di detersivo.

  6. Elimina l’acqua in eccesso senza torcere

    Appoggia il capo su un asciugamano bianco pulito, arrotolalo e premi con delicatezza.

  7. Passa subito all’asciugatura

    La seta non va mai lasciata accartocciata e umida: si segna e può macchiarsi.

Come lavare la seta a secco: quando conviene davvero

Alcuni capi richiedono esclusivamente il lavaggio a secco della seta. In questo caso è bene affidarsi a una lavanderia specializzata che effettua questo tipo di servizio.

Al di là dell’obbligo indicato in etichetta, la pulizia a secco resta la scelta più prudente in tre situazioni:

  • Capi strutturati: abiti foderati, giacche, tailleur, dove il lavaggio in acqua può deformare fodere e interni.
  • Ricami, applicazioni e stampe complesse, che reagiscono in modo imprevedibile all’immersione.
  • Seta antica o di altissimo pregio, dove il valore del capo non giustifica alcun rischio.

Per la seta di qualità elevata alternare il lavaggio domestico alla pulizia professionale è un modo concreto per allungare la vita del tessuto.

stirare seta

Come lavare seta colorata

La seta colorata è un tessuto delicato che richiede particolari attenzioni durante il lavaggio per mantenere vivaci e brillanti le sue tonalità.

Come lavare la seta colorata

  1. Controllo istruzioni di lavaggio

    Controlla sempre l’etichetta del capo per individuare il corretto metodo di lavaggio.

  2. Preparazione dei capi

    Separa la seta colorata dagli altri tessuti per evitare che i colori possano trasferirsi. Capovolgi il capo al rovescio per proteggere il colore.

  3. Immergi il capo al rovescio

    Rivoltare il tessuto protegge la superficie lucida e il colore.

  4. Preparazione dell’acqua

    Riempi una bacinella con acqua fredda o tiepida e aggiungi una piccola quantità di detergente delicato o specifico per la seta colorata.

  5. Lavaggio del capo in seta

    Immergi il capo e muovilo delicatamente con le mani per circa 3-5 minuti.

  6. Risciacquo accurato

    Risciacqua il capo con acqua fredda fino a quando il detergente non sarà completamente rimosso.

Come lavare la seta bianca e la seta nera

Il procedimento per il lavaggio di seta bianca e seta nera è uguale a quello visto per la seta colorata. Dobbiamo sempre separare i capi di seta in base al colore e non lavare mai insieme capi di colore diverso. Per ogni tipo di seta è bene utilizzare il detergente apposito per un determinato colore, in modo da avere sempre tonalità brillanti e vivide.

C’è però una differenza da tenere presente sulla temperatura: la seta chiara tollera l’acqua tiepida, che aiuta a sciogliere sebo e residui di prodotti cosmetici; la seta scura o stampata va invece lavata sempre in acqua fredda, perché il calore accelera il rilascio del colorante. Nel dubbio, l’acqua fredda non sbaglia mai.

lavaggio seta a mano

Come lavare seta ingiallita o macchiata

Per trattare un capo di seta macchiato, prima del lavaggio, tampona delicatamente la zona macchiata con un panno imbevuto di sapone neutro o di un detergente specifico per la seta. Evita di strofinare poiché potresti danneggiare il tessuto.

Per rimediare, invece, alla seta ingiallita prepara una soluzione utile a smacchiare la biancheria ingiallita, composta da acqua fredda e bicarbonato di sodio, nella misura di un cucchiaio di bicarbonato per ogni litro d’acqua. Immergi il capo all’interno per 30 minuti e risciacqua con acqua fredda.

Una precisazione importante: la candeggina al cloro è vietata sulla seta. Non si limita a scolorire il tessuto, ne attacca chimicamente le fibre proteiche fino a dissolverle. Lo stesso vale per gli smacchiatori generici che la contengono: prima di usarne uno, controlla sempre la composizione.

Come lavare seta macchiata dal sudore

Il sudore può rovinare drasticamente la seta. Bisogna lavare immediatamente il capo dopo averlo indossato.

Come lavare la seta con macchie di sudore

  1. Prelavaggio

    Prima del lavaggio, tampona delicatamente le zone macchiate dal sudore con un panno umido imbevuto di una soluzione di acqua e aceto bianco in parti uguali. L’aceto aiuta a neutralizzare le macchie e gli odori.

  2. Tempo di attesa

    Lascia agire per circa 10-15 minuti.

  3. Preparazione dell’acqua

    Riempi una bacinella con acqua fredda e aggiungi un detergente delicato specifico per la seta.

  4. Lavaggio del capo

    Immergi il capo delicatamente ed evita di strofinare.

  5. Risciacquo accurato

    Risciacqua più volte in acqua fredda fino alla completa rimozione del detergente e dell’aceto.

federa in seta

Gli 8 errori da non commettere mai quando si lava la seta

  • Usare l’ammorbidente. Le sue componenti tendono a depositarsi sulle fibre, spegnendo la lucentezza naturale e appesantendo la mano del tessuto.
  • Ricorrere alla candeggina. Il cloro danneggia in modo permanente e irreversibile le fibre proteiche.
  • Impiegare detersivi comuni. La maggior parte delle formule da bucato è troppo alcalina: irrigidisce e opacizza la seta. Serve un prodotto a pH neutro.
  • Superare i 30 °C. Il calore fa restringere il tessuto e ne compromette la brillantezza.
  • Torcere o strizzare. È il gesto che deforma le trame in modo definitivo.
  • Lasciare il capo in ammollo per ore. Cinque minuti sono sufficienti; oltre, il colore inizia a migrare.
  • Usare l’asciugatrice. Calore e movimento meccanico insieme sono la combinazione peggiore per questa fibra.
  • Asciugare al sole diretto. I raggi UV ingialliscono progressivamente il bianco e sbiadiscono i colori.
seta asciutta

Come asciugare la seta

L’asciugatura della seta è una fase delicata che richiede particolare attenzione per preservare la bellezza e l’integrità del tessuto. Dopo il lavaggio, evita assolutamente di torcere il capo di seta. Questa azione potrebbe danneggiare le fibre e deformare il tessuto.

Come asciugare la seta

  1. Asciugatura all’aria

    La seta dovrebbe asciugarsi sempre all’aria: stendi il capo su un altro asciugamano pulito in un luogo ombreggiato, lontano dalla luce diretta del sole e da fonti di calore.

  2. Attenzione al sole

    Non esporre mai la seta al sole diretto, poiché ciò potrebbe sbiadire il colore e indebolire le fibre.

  3. Non usare l’asciugatrice

    Ricorda di non utilizzare mai l’asciugatrice per la seta: il calore e l’azione meccanica dell’asciugatrice possono rovinare il tessuto.

Il danno da raggi UV è cumulativo e silenzioso: non si manifesta dopo un’asciugatura al sole, ma si accumula lavaggio dopo lavaggio finché il bianco vira all’avorio spento e i colori perdono profondità. Un’esposizione all’ombra, in un ambiente ventilato e lontano da termosifoni, è la scelta corretta in ogni stagione. Anche il balcone in giornate nuvolose può risultare troppo luminoso per una seta chiara.

seta stropicciata

Come stirare la seta stropicciata

Se la seta presenta delle pieghe dopo la fase di asciugatura, è bene stirarla quando è ancora leggermente umida.

Come stirare la seta

  1. Impostare il ferro da stiro

    Usa un ferro da stiro impostato sulla modalità “seta”.

  2. Utilizza uno strato protettivo

    Posiziona un panno sottile tra il ferro e il capo per proteggere il tessuto.

  3. Stirare con accortezza

    Stira sempre dal rovescio e non usare il getto di vapore diretto, che può lasciare aloni permanenti sulla superficie lucida.

dormire tra lenzuola di seta

Ogni quanto lavare una federa in seta

Una federa in seta va lavata una volta a settimana, esattamente come qualsiasi altra federa. Ogni notte raccoglie sebo, cellule cutanee e i residui della skincare serale: rimandare il lavaggio non “protegge” il tessuto, al contrario favorisce l’ingiallimento e riduce proprio quei benefici per pelle e capelli per cui la seta viene scelta. La frequenza va aumentata in presenza di pelle acneica o durante i mesi più caldi.

Il consiglio pratico è tenere almeno due federe in rotazione: una in uso e una pronta, così il ciclo di lavaggio e asciugatura all’aria, che per la seta richiede più tempo del cotone, non lascia mai il cuscino scoperto. Nella collezione federe e lenzuola Carillo Home trovi la Federa In Seta Royal in 100% seta 19 MM, nella misura 52×82 cm con quattro volant.

lenzuola di seta

Come conservare la seta tra un utilizzo e l’altro

Per conservare al meglio i capi in seta in modo che durino a lungo e conservino sempre il loro splendore è bene prendere nota delle buone abitudini da perpetrare nel tempo.

Come conservare la seta

  1. Sempre perfettamente asciutta

    Anche un residuo minimo di umidità in un armadio chiuso può generare aloni e cattivi odori.

  2. Mai nella plastica

    Le custodie in PVC trattengono umidità: meglio sacche in cotone o in TNT traspirante.

  3. Preferire il buio

    Anche in armadio, la luce indiretta prolungata contribuisce all’ingiallimento.

  4. Carta velina tra le pieghe

    Piegata con carta velina fra gli strati, per attenuare le pieghe di stoccaggio. I capi strutturati preferiscono la gruccia imbottita.

  5. Lontano dalla naftalina

    Meglio sacchetti di lavanda o cedro, che non rilasciano sostanze aggressive sulla fibra.

Ora che hai scoperto i segreti del lavaggio della seta non ti resta che arredare la tua casa con pregiata bellezza: scopri la pregiata biancheria da letto Carillo Home, garanzia assoluta di impeccabile qualità.


FAQ – Domande frequenti sul lavaggio della seta

Si può lavare la seta in lavatrice senza rovinarla?

Sì, se l’etichetta lo consente. Serve un programma delicato o “seta”, acqua a massimo 30 °C, centrifuga al minimo, detersivo liquido a pH neutro e un sacchetto a rete. Il capo va estratto subito a fine ciclo. Per la seta pura e per i capi strutturati resta comunque preferibile il lavaggio a mano.

A che temperatura si lava la seta?

Mai oltre i 30 °C. La seta chiara tollera l’acqua tiepida, che scioglie meglio sebo e residui cosmetici. La seta scura, stampata o dai colori intensi va lavata in acqua fredda, perché il calore accelera il rilascio del colorante. Nel dubbio, l’acqua fredda è sempre la scelta sicura.

Qual è il detersivo migliore per la seta?

Un detergente liquido specifico per seta o per tessuti delicati, con pH neutro. I detersivi da bucato comuni sono troppo alcalini e irrigidiscono progressivamente la fibra, spegnendone la lucentezza. Il prodotto va sempre diluito in acqua prima di immergere il capo, mai versato direttamente sul tessuto.

L’ammorbidente rovina la seta?

Sì, è da evitare. I suoi componenti si depositano sulle fibre appesantendo la mano del tessuto e opacizzando la lucentezza naturale della seta, che non ha alcun bisogno di essere ammorbidita. Se si desidera un risciacquo più efficace si può aggiungere un cucchiaio di aceto bianco all’ultima acqua.

Che differenza c’è tra seta 19 e 22 momme?

Il momme misura la densità del tessuto: più alto è il numero, più la seta è pesante e resistente. La seta da 22 momme è più corposa, opaca e duratura di quella da 19 momme, che risulta più fluida e leggera. Entrambe rientrano nella fascia considerata ideale per la biancheria da letto.

Ogni quanto va lavata una federa in seta?

Circa una volta a settimana, come una normale federa in cotone. Ogni notte il tessuto raccoglie sebo, cellule cutanee e residui di prodotti cosmetici: rimandare il lavaggio favorisce l’ingiallimento e riduce i benefici per pelle e capelli. Con pelle acneica o nei mesi caldi conviene lavarla più spesso.

La seta si può mettere in asciugatrice?

No. Il calore combinato all’azione meccanica del cestello danneggia le fibre e può far restringere il tessuto. La seta va asciugata all’aria, distesa in piano su un asciugamano pulito, in un luogo ombreggiato e ventilato, lontano da termosifoni e dalla luce diretta del sole.

Come si toglie l’ingiallimento dalla seta?

Con una soluzione di acqua fredda e bicarbonato di sodio, nella misura di un cucchiaio per litro: si immerge il capo per 30 minuti e si risciacqua in acqua fredda. La candeggina al cloro è assolutamente da escludere, perché attacca chimicamente le fibre proteiche della seta fino a dissolverle.

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